NANI

Giovanni Pinarello... dalla Maglia Nera alla Cicli Pinarello

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Giovanni Pinarello...per gli amici "Nani" nasce a Catena di Villorba il 10 Luglio 1922 nei duri anni del dopoguerra Italiano, ottavo di dodici fratelli.

L'amore per le due ruote, ed una dote innata di lottatore indomito, lo portano ad intraprendere la carriera di Ciclista. Questi sono gli anni del Ciclismo "Eroico", gli anni di Coppi, Bartali, Bobet, delle strade bianche, un ciclismo difficile, durissimo, dove però il giovane NANI si fa subito notare, vincerà oltre 60 corse, vincendo ad appena 20 anni "la Popolarissima" nella sua Treviso. una gara importantissima a livello Dilettantistico che gli apre le porte del Professionismo.

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Giovanni dal 1946 entra nel Ciclismo che conta

Ma è nel 1951 che Nani ha il suo personale appuntamento con il destino: si corre il Giro d'Italia numero 34, la corsa Rosa verrà vinta da Fiorenzo Magni, la classifica degli scalatori la vince invece il grande Louis Bobet. Ultimo arriva Giovanni, ma in quegli anni, ultimo non è un'onta, anzi, ultimo significa indossare la MAGLIA NERA e per vincerla Giovanni ancora oggi racconta le incredibili strategie che si attuavano per chiuder la classifica: noti casi di ciclisti che si attardavano forando appositamente le proprie ruote o si nascondevano in Bar o Fienili con lo scopo di perdere tempo per poi sbucare ultimi dietro al gruppo e finire la tappa…questo era decisamente un altro Ciclismo. Arrivar ultimi era infatti un momento di celebrità, significava far il giro d'onore con i Vincitori al velodromo del Vigorelli e Giovanni il 10 Giugno 1951 è infatti portato in trionfo a Milano tra Magni e Bobet.

Quella Maglia lo etichetterà per sempre come "quello della Maglia Nera". Gino Bartali, suo grande amico gli fece una dedica ancora oggi visibile nel negozio di Treviso che diceva: "Maglia Nera nel Ciclismo…ma Maglia Rosa nella Vita".

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Nel 1952 Giovanni sta per cominciare il Giro d'Italia, ma all'ultimo momento deve lasciare il suo posto ad un giovane Pasqualino Fornara, appena licenziato dalla Bianchi di Fausto Coppi.

Giovanni è deluso, ma la sua squadra gli offre 100.000 lire, somma importante per quei tempi per farsi da parte. Quei soldi decide di farli fruttare coronando il suo sogno: aprire un piccolo laboratorio per costruire Biciclette, siamo a Treviso nel 1953, è la nascita della Cicli Pinarello.

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Comincia così una produzione totalmente artigianale in un magazzino vicino casa, tanta fatica, tanto impegno ma tante idee buone.

Piano piano arrivano le prime sponsorizzazioni e nel 1961la prima vittoria di una bici Pinarello grazie a Guido de Rosso al Tour de l'Avenir.

Il marchio Pinarello comincia a ritagliarsi il suo spazio davanti ai grandi colossi dell'epoca, piccole sponsorizzazioni, piccoli traguardi, piano piano la fabbrica cresce.

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Nel 1975 arriva il primo Giro d'ITALIA si apre un decennio di grande soddisfazioni.

La Cicli Pinarello comincia ad assaporare la popolarità. Gli anni 80 saranno per la piccola fabbrica di Treviso un periodo ricco di soddisfazioni.

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Entra in fabbrica il giovane figlio Fausto.

Nel 1988 arriva il primo Tour de France con Pedro Delgado, la Cicli Pinarello sta cambiando, non è più il piccolo laboratorio, ora si comincia a far sul serio, le "Rosse" entra dalla porta principale nel ciclismo che conta, stanno cominciano gli anni 90. un decennio che segnerà il destino del marchio Trevigiano. Giovanni piano piano lascia il suo posto a Fausto, sarà lui a continuare il sogno.

FP

Fausto Pinarello ovvero FP.

Fausto Pinarello figlio di Giovanni, entra in fabbrica a soli 17 anni e comincia da subito a nutrirsi di "Pane e Copertoni" come si dice quì a Treviso. Papà Giovanni lo mette a farsi le ossa, nell'area più dura della fabbrica: la verniciatura, ed è lì che nasce probabilmente la grande passione di Fausto per la "bellezza" delle sue bici. Nei primi anni, Fausto vive all'ombra di Giovanni carpendone l'abilità imprenditoriale, l'intuizione nelle scelte, la gestione dell'Azienda.

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A 20 anni arriva la maturità per Fausto: Giovanni lo vede già pronto e comincia piano piano a passargli il testimone.

Siamo nella metà degli anni 80, il marchio Pinarello gode di grande popolarità in Italia, ma è comunque uno dei tanti marchi Italiani ed uno dei migliaia nel Mondo…la sfida di Fausto è appena cominciata.

Fausto ha un carattere forte, deciso, e questo suo carattere lo esprime tutto nelle sue scelte imprenditoriali che risulteranno decisive per il futuro. Fausto stringe alleanze con Team all'apparenza secondari che poi invece mano a mano si rivelano straordinari, da dove usciranno campioni che porteranno il marchio Pinarello nel firmamento del Ciclismo.

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La svolta è alla fine degli anni 80 con il neo nato Team Reynolds divenuto poi Banesto. Da lì nasce un tale Miguel Indurain che unirà il suo nome alla Pinarello segnando anni di dominio totale nel Ciclismo.

Dopo la Banesto arriva una nuova intuizione, Fausto decide di investire su di un Team Tedesco che nessuno voleva sponsorizzare. Quel piccolo Team in un anno diviene un colosso imbattibile che dominerà la scena negli anni 90: il Team Telekom. 

Alla fine degli anni 90 ecco l'ennesima intuizione, si affaccia al mondo del Ciclismo la Fassa Bortolo e Fausto coglie l'occasione, anche quì arriveranno vittorie su tutti i fronti. Il Team FASSA domina la scena per 5 anni. Questo periodo coincide con una delle più grandi innovazioni tecniche che introduce Fausto nel Ciclismo: il Magnesio, e con il Magnesio nasce DOGMA, la TOP BIKE Pinarello che da ora agli anni a venire si colloca come nome di riferimento assoluto per l'High END delle ROAD BIKE.

Negli anni successivi la fabbrica di Treviso comincia a sfornare modelli di successo con cadenza biennale che segnano in maniera determinante l'ascesa del marchio Trevigiano.

Arriva la PRINCE Carbon, un modello che viene immediatamente investito del Titolo di Best Bike of the World. Dopo 2 anni, l'ennesima svolta determinante: arriva la prima bici asimmetrica del Mondo, la DOGMA 60.1, ed il mercato mondiale impazzisce di fronte a questo ennesimo colpo di genio. 

La DOGMA in tutte le sue evoluzioni, risulta ad oggi la BIci più Titolata al Mondo, questo modello ha vinto 2 volte il Tour de France, il Campionato del Mondo, la Classifica UCI per TEAM (primo e secondo posto) e dalla sua introduzione ad oggi, una cosa come quasi 300 gare del circuito PRO TOUR. 

Fausto nel 2009 vede nel neonato Team Sky la sua ennesima intuizione, sposa questo piccolo Team che oggi sta dominando il Ciclismo Mondiale. 

Ma come suole ripetere, la vita è come una corsa di Bici: Chi c'è c'è..chi non c'è…insegue.