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Ripete un copione già visto Ale “Jet” Petacchi, tagliando il traguardo, per la terza volta in questa 59° Vuelta di Spagna, davanti a Zabel e a Freire. Come a Burgos (2°tappa), come a Saragozza (4° tappa) così anche oggi, a Valencia, al termine della 7° tappa partita da Castellon e lunga 170 km, lo sprinter più veloce del mondo, in sella alla sua Pinarello Dogma in magnesio, ha saputo impostare uno sprint di forza, questa volta partito lungo, ai 200 metri dal traguardo, lanciato dal suo fidato e altrettanto abile Guido Trenti, da poco rientrato alle corse in seguito ad un brutto incidente nello scorso aprile.
“Mi sentivo molto bene” racconta un soddisfatto Petacchi “negli ultimi quattro km i miei compagni hanno fatto un lavoro incredibile. Alla fine ho chiesto a Trenti di partire prima perché, visto come mi giravano le gambe, volevo scattare già ai duecento metri. Ero un po’ nervoso perché da tempo cercavo le sensazioni giuste ed è venuto fuori uno sprint di forza. Adesso inizia per me una settimana di transito visto le caratteristiche delle tappe. Spero di riuscire a recuperare bene le energie che mi servono per affrontare al meglio l’ultima settimana, dove ci sono almeno un altro paio di possibili arrivi in volata. Tutti sanno quanto siano importanti per me i miei compagni, ma volevo sottolineare la volontà di Velo, che ha subito al Tour la frattura di una clavicola e un taglio profondo alla spalla, e soprattutto Guido Trenti che è risalito in bici da soli due mesi dopo il brutto incidente del 6 aprile, dove si era fratturato praticamente tutta la parte destra del corpo. Adesso è qua che mi lancia lo sprint come se non fosse mai accaduto nulla”.
7° tappa Castellon-Valencia km 170 – Ordine d’arrivo: 1. Alessandro Petacchi 3h53’04”, 2. Erik Zabel (T-Mobile), 3. Oscar Freire (Rabobank). Maglia oro: Manuel Beltran (Us Postal).
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